Usa, Steve Bannon in prigione dal primo luglio per scontare 4 mesi di pena

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(Adnkronos) – Steven Bannon dovrà iniziare a scontare in una prigione federale la pena di quattro mesi per oltraggio al Congresso il prossimo primo luglio. E’ quanto ha stabilito oggi un giudice federale che ha stabilito che l’ex stratega di Donald Trump, e guru dell’estrema destra americana, dovrà iniziare a scontare la pena prima che arrivi la sentenza del nuovo ricorso da lui depositato, dopo che a maggio una corte d’appello aveva bocciato il primo contro la sentenza dell’ottobre 2022. 

I legali di Bannon, che è stato condannato per essersi rifiutato di testimoniare di fronte alla commissione d’inchiesta della Camera sul suo ruolo nell’assalto al Congresso, hanno infatti presentato un nuovo ricorso alla Corte d’appello del circuito di Washington, chiedendo che questa volta sia l’intera assise, e non solo tre giudici, a valutarlo.  

Dopo la condanna di primo grado, il giudice Carl Nichols, nominato da Trump, aveva sospeso l’applicazione della sentenza per Bannon in attesa dell’esito del ricorso. Ma Nichols oggi ha affermato che, alla luce della sentenza dello scorso maggio con cui è stato bocciato il ricorso, “non esiste più” la motivazione per rinviare ancora la pena per il 70enne ideologo dell’estrema destra Usa, ora molto attivo con il podcast War Room. E quindi il giudice ha ordinato la revoca della cauzione sulla base della Bannon era in libertà.  

Fissando comunque l’inizio della pena al primo luglio, Nichols ha dato quasi un mese di tempo ai legali di Bannon per procedere con i ricorsi. Un altro consigliere di Trump, Peter Navarro, ex consigliere per il Commercio della Casa Bianca, sta scontando una sentenza di quattro mesi in prigione per essersi rifiutato di testimoniare per l’inchiesta sull’assalto al Congresso.