Morto l’agente ferito nell’attentato a Mannheim

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(Adnkronos) – Germania sotto choc per la morte di un agente di polizia tedesco che si è spento due giorni dopo essere stato accoltellato nel corso dell’attacco al raduno anti-islamico nella città di Mannheim. Le autorità hanno riferito che l’agente ha subito un intervento chirurgico d’urgenza subito dopo l’aggressione ed è stato posto in coma indotto, ma si è spento oggi pomeriggio a causa delle gravi ferite riportate. “Piangiamo la perdita di un agente di polizia che ha dato la vita per la nostra sicurezza”, hanno detto le autorità di polizia. 

L’attacco è avvenuto venerdì mattina durante un evento ospitato dal movimento Pax Europa, e ha visto il ferimento di altre cinque persone, fra queste il consigliere Michael Stürzenberger, che ha riportato gravi ferite. Il movente dell’autore del reato, 25 anni, nato in Afghanistan e sconosciuto alla polizia, non è ancora chiaro. Secondo la polizia, l’aggressore è stato sottoposto a un intervento chirurgico dopo aver riportato ferite da arma da fuoco durante la sua cattura. L’afghano che vive nel Land dell’Assia, sposato con due figli, è stato accusato di tentato omicidio.  

Oggi a Mannheim si sono peraltro verificati nuovi disordini quando la polizia è dovuta intervenire in occasione di due manifestazioni di segno opposto proclamate dopo l’attacco di venerdì. Una veglia, organizzata da un’alleanza apartitica all’insegna del motto ‘Solidarietà contro la violenza, l’odio e l’agitazione’ è stata infatti convocata in risposta alla manifestazione pianificata dall’ala giovanile del partito Alternativa per la Germania (AfD) sotto lo slogan ‘I rimpatri avrebbero impedito questo crimine!’. 

Dopo l’annuncio della morte dell’agente il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto “profondamente scioccato”: in un post sui social Scholz sottolinea come “il suo impegno per la sicurezza di tutti noi merita il massimo riconoscimento”.