Mafia: L’ex pm Natoli non risponde ai pm

0
48

(Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Arriva al Palazzo di giustizia di Caltanissetta alle 10.50 in punto, ma preferisce entrare da un ingresso secondario, lontano da occhi indiscreti. Ad accompagnarlo c’è il figlio, un docente universitario, e i suoi due legali, gli avvocati Fabrizio Biondo del Foro di Palermo ed Ettore Zanoni del Foro di Milano. Ma Gioacchino Natoli, ex pm del pool antimafia di Falcone e Borsellino, indagato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e calunnia, non parla con i pm. Decide di avvalersi della facoltà di non rispondere. Così, dopo i primi convenevoli, la lettura degli atti, le incombenze burocratiche, poco dopo le 12.40, l’ex magistrato ed ex Presidente della Corte d’Appello di Palermo, lascia il Tribunale di Caltanissetta, ancora una volta usando l’uscita secondaria. Così, i cronisti e le telecamere non lo vedono. L’unico a uscire dalla porta principale è il figlio Roberto che sussurra: “Sono qui per motivi affettivi…”, e se ne va per andare a prendere la macchina per riaccompagnare il padre a Palermo. Ma la decisione del silenzio è solo temporanea, come spiega all’Adnkronos, il legale di Gioacchino Natoli, l’avvocato Fabrizio Biondo. “Il dottor Natoli si è avvalso della facoltà di non rispondere riservandosi di chiedere alla Procura un successivo interrogatorio in cui fornire ogni utile chiarimento”, spiega il legale prima di andare via. “Non ho altro da dire”. E se ne va in silenzio, con l’altro legale. Bocche cucite in Procura, dove è stato vietato l’accesso ai giornalisti, che sono stati invitati dalle Guardie giurate anche a lasciare il Palazzo di giustizia.