Europee, exit poll e risultati: Francia, Germania, Austria

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(Adnkronos) – Francia, Germania, Austria, Grecia. Gli exit poll e i primi risultati delineano il primo quadro delle elezioni europee 2024 nei paesi in cui le urne si sono chiuse. Boom delle destre secondo le indicazioni che arrivano da Parigi, Berlino e Vienna. 

 

La ‘maggioranza Ursula’, secondo le stime aggiornate poco fa dal Parlamento Europeo, tiene, con 401 voti (oggi ne ha 417). Sulla base di exit poll in 15 Paesi Ue e di sondaggi sulle intenzioni di voto in altri 12, il Ppe otterrebbe 186 seggi (contro 176 nel 2019-24), l’S&D 133 (contro 139), Renew 82 (da 102). Segue l’Ecr con 70 (da 71), l’Id 60 (da 49), Verdi 53 (da 71), Sinistra 36 (da 37). Vanno aggiunti 50 Non Iscritti e 50 altri (forze politiche non presenti in Parlamento).  

 

In testa alle elezioni europee, secondo i primi exit poll, in Germania ci sarebbe il partito conservatore Cdu-Csu con il 29,5% dei voti. Secondo gli exit poll diffusi dal canale tedesco Ard al secondo posto ci sarebbe il partito di estrema destra Afd con il 16,5% e al terzo posto l’Spd del cancelliere tedesco Olaf Scholz con il 14%. I Verdi si attesterebbero al 12%.  

 

Exploit destra anche in Francia. Il Rassemblement National di Jordan Bardella e di Marine Le Pen in testa: secondo le stime di Ipsos per France Televisions, Radio France, France 24/Rfi, Public Senat/Lcp, viene accreditato del 31,5%. 

Valérie Hayer, la candidata della maggioranza del presidente Emmanuel Macron, raggiungerebbe il 15,2% mentre Raphaël Glucksmann (Partito socialista-Place publique), otterrebbe il 14. La France insoumise guidata da Manon Aubry avrebbe l’8,7% mentre François-Xavier Bellamy (Les Républicains) si aggiudicherebbe il 7,2 %. Marion Maréchal (Reconquête), otterrebbe il 5,5%. Seguono Marie Toussaint (Europe Ecologie-Les Verts) con il 5,2%. L’affluenza è in crescita al 52,5%, 2 punti in più rispetto al 2019. 

 

Il PP spagnolo, secondo gli exit poll di Sigma Dos per il canale tv spagnolo Rtve, sarebbe il partito più votato alle elezioni europee con il 32,4% dei voti e un range compreso tra 21 e 23 seggi, ma potrebbe trovarsi a pari merito con il Psoe, che otterrebbe il 30,2% e 20-22 eurodeputati sui 61 che la Spagna conta al Parlamento europeo. Vox otterrebbe il 10,4% dei voti (6-7 seggi) mentre Sumar si aggiudicherebbe il 6,3% (3-4 seggi). 

 

In Austria vince l’estrema destra: il Partito della libertà (Fpoe) è il primo partito con il 25,5% dei voti, secondo i risultati preliminari. Secondi i popolari dell’Oevp, con il 24,7%, seguiti dai socialdemocratici del Spoe al 23,3%. E’ la prima volta che il Fpoe arriva in testa in un’elezione nazionale. 

I 20 seggi che spettano a Vienna nel Parlamento Europeo sarebbero così ripartiti: 6 a Id, 5 ciascuno a S&D e Ppe, due ciascuno a Verdi/Ale e Renew.  

 

Piattaforma Civica (Po), il partito europeista del primo ministro, Donald Tusk, è in testa alle elezioni europee in Polonia, secondo stime diffuse dal Parlamento Europeo. Po avrebbe ottenuto il 38,2% dei voti, superando il partito di destra Diritto e Giustizia (Pis), che avrebbe conquistato il 33,9% dei consensi.  

 

Nuova Democrazia, il partito greco di centrodestra, sarebbe in testa alle elezioni europee in Grecia. Secondo gli exit poll diffusi dal quotidiano greco ‘Ta Nea’, infatti, Nuova Democrazia otterrebbe tra il 28 e il 32% dei voti. Al secondo posto si attesterebbe il partito di sinistra Syriza con il 15,2% e il 18,2%. Al terzo posto si classificherebbe il partito d centro sinistra greco Pasok con 10,9-13,9% dei voti. 

Nea Dimokratia avrebbe ottenuto 8 dei 21 seggi che spettano ad Atene nel Parlamento Europeo. La Sinistra, con Syriza, avrebbe conquistato 4 seggi (16,8%), mentre l’S&D (Pasok) ne avrebbe presi 3. I restanti seggi sono suddivisi tra Ecr (2), Non Iscritti (2) e altri (2). I Non Iscritti sono appartenenti a forze politiche già presenti nell’Emiciclo ma che non fanno parte di alcun gruppo, come il Kke, il Partito Comunista greco.  

 

Secondo stime pubblicate poco fa dal Parlamento Europeo, basate su exit poll e su altri dati non ufficiali, i 31 seggi nell’Aula di Strasburgo che spettano ai Paesi Bassi sarebbero così ripartiti: Renew Europe 7, Identità e Democrazia 7, Ppe 6, Verdi/Ale 4, S&D 4, Sinistra 1, Ecr 1, altri 1 (la categoria Altri comprende i neoeletti che sbarcano per la prima volta al Parlamento Europeo). 

Tra i partiti, il primo è la coalizione GroenLinks-Pvda (Verdi e Laburisti), al 21,6%; segue il Pvv di Geert Wilders al 17,7%, mentre il Vvd (liberali, il partito di Mark Rutte) all’11,6%.  

 

L’Hdz, partito di centrodestra affiliato al Ppe, avrebbe conquistato la metà dei seggi spettanti alla Croazia nel Parlamento Europeo per la legislatura 2024-29. Secondo stime pubblicate dal Parlamento Europeo, basate su exit poll e altri dati non ufficiali, i 12 seggi croati sarebbero così suddivisi: Ppe 6, S&D 4, Verdi/Ale 1, altri 1. La categoria altri comprende i neoeletti non affiliati ad alcun gruppo politico Ue. L’Hdz avrebbe ottenuto il 33,7%, la Koalicija Sdp (centrosinistra) al 27,8%.