Covid, eccesso di mortalità rimasto alto per 3 anni: l’analisi che preoccupa

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(Adnkronos) – Volevano valutare l’efficacia della risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia di Covid-19 e hanno rilevato che, nonostante le misure di contenimento, nonostante l’arrivo e la disponibilità dei vaccini anti-Covid, l’eccesso di mortalità è rimasto elevato per 3 anni consecutivi in Occidente dall’inizio della pandemia. Per il gruppo di ricercatori che ha condotto l’analisi, basata sui dati di 47 Paesi, questo perdurare dei tassi di mortalità in eccesso ad alti livelli così a lungo dà luogo a “seri motivi di preoccupazione”. Il lavoro è pubblicato sulla rivista ‘Bmj Public Health’ e gli autori, esperti dell’Emma Children’s Hospital – Amsterdam Umc, Vrije Universiteit e del Princess Máxima Center for Pediatric Oncology di Utrecht, invitano i governi e i decisori politici a indagare a fondo sulle cause sottostanti.  

L’analisi è stata focalizzata sull’eccesso di mortalità tra gennaio 2020 e dicembre 2022, quindi sul numero di persone morte per qualsiasi causa in misura superiore rispetto alla mortalità che normalmente ci si aspetterebbe in quel determinato periodo. I 47 Paesi presi in esame sono in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda. I ricercatori hanno applicato un metodo statistico chiamato modello di stima di Karlinsky e Kobak, che utilizza i dati storici di morte in un particolare Paese dal 2015 al 2019 e tiene conto delle variazioni stagionali e dei trend annuali dei decessi dovuti ai cambiamenti nella struttura della popolazione.  

Il numero totale di morti in eccesso nei Paesi inclusi nell’analisi è stato di 3.098.456. Le morti in eccesso sono state segnalate da 41 Paesi (87%) nel 2020, da 42 (89%) nel 2021 e da 43 (91%) nel 2022. Nel 2020, anno in cui è iniziata la pandemia di Covid-19 e sono state attuate le misure di contenimento come lockdown, distanziamento sociale, chiusura delle scuole e quarantene, sono stati registrati 1.033.122 decessi in eccesso (11,5% in più rispetto al previsto). Nel 2021, anno in cui sia le misure anti-Covid che i vaccini sono stati utilizzati per frenare la diffusione del virus Sars-CoV-2, sono stati segnalati un totale di 1.256.942 decessi in eccesso (poco meno del 14% in più rispetto al previsto). E nel 2022, anno in cui la maggior parte delle misure di contenimento sono state revocate, ma la vaccinazione anti-Covid è stata continuata, i dati preliminari indicano che sono stati registrati 808.392 decessi in eccesso.  

La Groenlandia è stato l’unico Paese tra i 47 a non aver segnalato un eccesso di decessi tra il 2020 e il 2022. Tra gli altri, la differenza percentuale tra il numero di decessi documentati e quelli previsti è stata più alta nel 28% dei Paesi nel 2020, nel 46% nel 2021 e nel 26% nel 2022. Non è chiaro quanti di questi morti in eccesso riflettano l’impatto dell’infezione da Covid o gli effetti indiretti delle misure di contenimento e così via, affermano i ricercatori.  

“Mentre è probabile che gli effetti indiretti delle misure di contenimento abbiano cambiato la portata e la natura della malattia per numerose cause di morte a seguito della pandemia, gli effetti causati da un uso limitato dell’assistenza sanitaria e dallo sconvolgimento socioeconomico sono difficili da dimostrare”, aggiungono gli scienziati, riconoscono vari limiti alle loro scoperte, inclusa l’incompletezza di alcuni dati, in particolare per il 2022, dovuta al fatto che in alcuni Paesi ci vuole più tempo per le registrazioni delle morti. Il modo in cui questi dati vengono compilati, poi, differisce da nazione a nazione, affermano i ricercatori, sottolineando anche l’assenza di una stratificazione dettagliata delle caratteristiche chiave, come l’età o il sesso.  

Tuttavia, concludono gli autori, “l’eccesso di mortalità è rimasto elevato nel mondo occidentale per 3 anni consecutivi, nonostante l’implementazione delle misure di contenimento e dei vaccini anti-Covid. Si tratta di una situazione senza precedenti e che solleva serie preoccupazioni. I leader di governo e i decisori politici devono indagare a fondo sulle cause alla base del persistente eccesso di mortalità e valutare le loro politiche in materia di crisi sanitaria”.