Roma Pride 2024, sfila la parata per i diritti: “Siamo oltre un milione” – Foto

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(Adnkronos) – “Questo Pride è stato straordinario, il più bello di tutti ed era giusto così perché 30 sono tanti da una prima edizione coraggiosa”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dal palco della Pride Croisette. “Oltre un milione di persone”, secondo la stima degli organizzatori, hanno partecipato al Roma Pride 2024, la parata per i diritti Lgbtqia+ che quest’anno compie 30 anni (FOTO), circa 50mila le persone presenti per le forze dell’ordine. 

“Sono passati tanti anni, tante conquiste sono state fatte ma non basta. Stiamo facendo passi indietro e invece ne dobbiamo fare in avanti. Il Comune di Roma ce la sta mettendo tutta per lavorare insieme alla comunità Lgbt+”, ha detto il sindaco di Roma. “Siamo contenti che Roma sia una città aperta, che ha accolto con gioia questo meraviglioso Pride che sappiamo essere una festa ma è anche lotta. Abbiamo bisogno di passi avanti, vogliamo una legge per i diritti dei figli delle coppie omogenitoriali”, ha concluso Gualtieri. Il sindaco, quando il corteo era all’altezza di via Merulana, si è lasciato fotografare indossando una fascia arcobaleno al posto di quella istituzionale tricolore. 

“Una straordinaria partecipazione al Pride di Roma, ne seguiranno altri in tutta Italia – ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, partecipando al Roma Pride – Noi continueremo a difendere i diritti delle persone Lgbtqia+ nonostante il governo abbia perso un’altra occasione durante questo G7 dove sono sparite alcune parole: aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi, la nostra lotta per la libertà e l’uguaglianza di tutte le persone”.  

“Noi come Partito democratico continueremo a lottare per il matrimonio egualitario per una legge contro l’odio e l’omobilesbotransfobia e per i diritti dei figli di tutti e tutte le coppie omogenitoriali. È una vergogna che dopo un anno e mezzo di questo governo Meloni, l’Italia sia scivolata alla 36ma posizione su 48 in Europa, più in basso dell’Ungheria, sui diritti delle persone Lgbtqia+. Continueremo a lottare perché l’amore non si discrimina”, ha concluso. 

I carri, una quarantina, sono partiti da piazza della Repubblica per arrivare fino alle Terme di Caracalla. Ad aprire la sfilata il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato all’anniversario della kermesse. Mentre su quello del Circolo Mario Mieli, l’associazione Lgbtqia+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, oltre al claim ‘Mai Zitte3 – Non ci silenzierete mai’, le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, coloro che secondo gli organizzatori del Roma Pride sono “alleati” che “hanno fatto la differenza tutelando la libertà d’informazione” tenendo accesso un faro sulle istanze del movimento Lgbtqia+ affinché non venissero silenziate.  

Colonna sonora della festa arcobaleno i brani della popstar Annalisa, madrina del Roma Pride 2024. La sua hit ‘Sinceramente’, un invito alla libertà, è l’inno della manifestazione. 

“E’ un’emozione grandissima stare qui con voi”, ha detto Annalisa sul palco prima di cantare. C’è chi si alza dalla sedia e la usa come pista da ballo in mezzo a una folla scatenata davanti al palco.  

“Rispetto ovviamente la scelta, mi amareggia che molti abbiano subito minacce, intimidazioni, segnali inquietanti e trovo grave che il mondo gay non sia più contenitore di libero pensiero”, ha detto all’Adnkronos il giornalista e opinionista Klaus Davi commentando la decisione delle associazioni lgbt ebraiche di non partecipare al Pride. “Trovo molto grave e inquietante che nel mondo gay non si possano azzardare critiche ad Hamas. Eppure l’unico gay pride, trecentomila persone, organizzato in tutto il Medio Oriente è in Israele – ha spiegato – questo non conta più nulla, è diventato subalterno a una politica subliminalmente filo Hamas. E ai vari partiti che di questo orientamento si fanno legittimamente, dal loro punto di vista, interpreti. Mi lascia molto amareggiato questa cosa perché noi, e lo dico anche da gay, ci siamo sempre battuti per la tutela all’interno del nostro movimento di tutte le minoranze e in questo momento la minoranza vittima è proprio quella degli ebrei gay. Le condanne a morte dei gay in tutti i Paesi arabi che hanno aggredito Israele sono all’ordine del giorno, a cominciare dall’Iran che è l’ispiratore della politica di Hamas e dei terroristi. Non bastava dire siete i benvenuti, è ipocrita. Bisognava dire ‘siamo solidali con voi per quello che state subendo in questo momento come ebrei e come israeliani'”. 

Dopo il corteo, la festa continua all’Ippodromo di Capanelle con l’evento Rock Me Pride, in collaborazione con Rock in Roma. Ospiti del party ufficiale del Roma Pride powered by Muccassassina, diretto artisticamente da Diego Longobardi, e ovviamente Annalisa con le sue hit; BigMama, reduce dal successo di Sanremo e amatissima dalla comunità Lgbt e Sarah fresca vincitrice dell’edizione di Amici appena conclusa, che con il tormentone Sexy magica sta dominando tutte le classifiche. Presenta la serata l’attrice comica Brenda Lodigiani. Le icone pop saranno celebrate da un super cast, top italian queen e super djs. Si alterneranno sul palco Dj Anto, Roberta Orzalesi, Valerio Lazzari, La Dia-mond, Farida Kant, Melissa Bianchini, Le Riche, La Sheeva, Raven Idoll, Aura Eternal, Skandalorsa, Jaguaro e direttamente dal Brasile la super dj Anne Louise, la missionaria del divertimento. Un party, insomma, che promette di essere dirompente e ribelle.