Nato, Meloni arrivata a Washington per il vertice: “Mi aspetto un messaggio di unità”

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni a Washington per il vertice Nato. La presidente del Consiglio, è atterrata alla base militare di Andrews, accolta dall’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, e dal Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico, Marco Peronaci, in vista della partecipazione al vertice in programma a Washington da oggi 9 luglio fino all’11 luglio.  

“Le mie aspettative” sul vertice che si aprirà oggi a Washington “sono che la Nato mandi un messaggio di unità e un messaggio sulla capacità di adattarsi a mondo che sta cambiando. L’Italia porta l’attenzione necessaria sul fronte Sud e credo sia una dimostrazione di come l’Alleanza sappia immaginare il suo ruolo in un sistema complesso. Chiaramente” verrà confermato il “sostegno all’Ucraina che sicuramente non mancherà. Sono soddisfatta dal lavoro fatto finora”, ha detto Meloni. 

Quindi un riferimento all’ultimo attacco della Russia: “Le immagini di bambini malati oncologici per strada a seguito del bombardamento” dell’ospedale pediatrico a Kiev “sono spaventose e penso che offrano una dimensione della reale volontà rispetto a una certa propaganda russa di cercare una soluzione pacifica. Quando si aggredisce la popolazione civile con questa veemenza e ci si accanisce su bambini decisamente i segnali che arrivano sono altri”.  

Commentando infine le elezioni in Francia, Meloni piega che “la lettura della sconfitta del Rassemblement national mi sembra semplicistica: nessuno può cantare vittoria. C’erano tre schieramenti, nessuno dei tre schieramenti è in grado di governare da solo e all’interno di alcuni di questi schieramenti ci sono differenze molto evidenti, quindi vedremo che cosa accadrà. Il risultato del ballottaggio è che nessuno ha vinto le elezioni. La formazione del governo non sarà facile. Per esperienza personale dico che è più facile governare quando si condividono delle idee piuttosto che quando si condivide un nemico. Noi eravamo abituati a un tempo in cui l’Italia aveva un governo molto instabile in un’Europa che aveva governi molto solidi, oggi vediamo un’Italia con un governo molto solido in un Europa in cui ci sono governi molto instabili e questo deve renderci orgogliosi. 

A Washington anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “I tempi che abbiamo davanti sono probabilmente più difficili di quelli che abbiamo alle spalle, quindi serve una Nato forte, che sappia allargarsi e non arroccarsi, che sappia farsi portatrice dei valori che l’hanno costruita: democrazia, diritto internazionale, dialogo, costruzione di ponti e non distruzione”, dice Crosetto. 

Per la Nato “c’è il tema della sicurezza del mondo che in qualche modo è messa in pericolo dalle autocrazie che ritengono che il diritto internazionale possa essere superato dal diritto della forza. E’ una cosa che non possiamo accettare e su cui l’Italia si impegna per costruire un ruolo degli organismi sovranazionali. Avremmo bisogno di un’Onu più forte di quello degli ultimi anni, quando è stato bloccato dai veti incrociati, c’è bisogno di costruire un luogo internazionale per parlare di pace, regole, diritto che è l’unico modo per far cessare le armi o il diritto del più forte”, aggiunge. 

Per il titolare della difesa, “c’è un importante fronte aperto a Est nel quale l’Italia è un attore nell’aiuto all’Ucraina dopo l’invasione russa. C’è per noi il fronte Sud che è altrettanto importante e che può essere altrettanto pericoloso. C’è bisogno di un’attenzione da parte della Nato a questo fronte e mi pare che l’abbiamo avuta”. (dall’inviata Ileana Sciarra)