Israele, nuova operazione a Gaza: irruzione Idf in sede Unrwa. Al Cairo nuovo round di colloqui

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) confermano di aver lanciato una nuova operazione nel quartiere Tel al-Hawa di Gaza City durante la notte. L’operazione segue informazioni raccolte dall’intelligence sulle infrastrutture e gli agenti di Hamas e della Jihad islamica palestinese nella zona, spiega in una nota l’esercito. I militari israeliani, aggiunge, sono entrati del quartier generale dell’Unrwa nella zona dove le Idf avevano trovato un’importante infrastruttura di tunnel di Hamas e dove avevano ucciso e catturato numerosi uomini armati. 

Le Idf affermano di essere in possesso di informazioni di intelligence su nuove attività e infrastrutture di Hamas e della Jihad islamica nella città di Gaza, tra cui depositi di armi. 

Il capo dello Shint Bet Ronen Bar è partito per Il Cairo a capo di una delegazione israeliana per proseguire i colloqui finalizzati al raggiungimento di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza in cambio del rilascio degli ostaggi, scrive il Jerusalem Post. 

Intanto l’Egitto ha fatto sapere a Israele che collaborerà con gli Stati Uniti nella creazione di una barriera sotterranea con la Striscia di Gaza se verrà raggiunto un accordo sul cessate il fuoco e per la liberazione degli ostaggi. Lo riferisce la radio dell’esercito israeliano spiegando che si tratterà di una barriera ”ad alta tecnologia” con lo scopo principale di ”impedire il contrabbando di armi” verso Gaza. I lavori per la costruzione della barriera potrebbero iniziare, secondo l’Egitto, già nei primi giorni dell’entrata in vigore della tregua. 

Sarebbe “una follia insensata” arrivare a un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Ne è convinto il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich secondo cui ”Hamas sta crollando e implora un cessate il fuoco”, per cui ”questo è il momento di stringere i denti fino a quando non schiacceremo e spezzeremo il nemico”. 

Secondo il ministro ”fermarsi ora, appena prima della fine, e lasciarli riprendere per combattere di nuovo contro di noi è una follia insensata che annullerà i risultati della guerra combattuta con molto sangue. Dobbiamo continuare fino alla vittoria”.