Israele, attacco Hezbollah dal Libano: grave cittadino Usa

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(Adnkronos) – Un cittadino americano è rimasto gravemente ferito in un attacco rivendicato da Hezbollah nel nord di Israele. Lo ha riferito il Times of Israel, precisando che nel raid condotto vicino al moshav di Zarit, al confine con il Libano, sono state ferite in modo lieve altre due persone, tra cui un militare.
 

 

L’Egitto ospiterà delegazioni israeliane e statunitensi per colloqui sui “punti in sospeso” di un potenziale accordo per il cessate il fuoco in cambio di ostaggi tra Israele e il gruppo islamista palestinese Hamas. Lo riferisce l’emittente egiziana al-Qahera News TV, citando una fonte di alto livello, secondo la quale l’Egitto sta tenendo “consultazioni e contatti” con Hamas nell’ambito degli sforzi per raggiungere l’accordo. 

Ma secondo quanto riporta Channel 12, l’establishment della difesa israeliana è convinto che Hamas cercherà di compiere un attacco nelle prossime settimane nel tentativo di ostacolare i rinnovati sforzi per chiudere un accordo con Israele.
 

L’attacco potrebbe colpire l’interno di Gaza, una zona vicino al confine con la Striscia o la Cisgiordania, precisa l’emittente israeliana, secondo la quale inoltre i mediatori egiziani probabilmente aumenteranno il loro coinvolgimento nei negoziati guidati dagli Stati Uniti e dal Qatar, dopo che Hamas ha annunciato di aver dato l’approvazione iniziale all’ultima proposta di tregua.  

Sono oltre 38.100 i palestinesi morti e quasi 88mila quelli feriti dall’inizio dell’offensiva militare lanciata da Israele contro la Striscia di Gaza. Ad aggiornare il bilancio sono state le autorità della Striscia di Gaza, controllate da Hamas, dopo aver accertato la morte di 55 persone durante le ultime 24 ore.  

Il Ministero della Sanità di Gaza ha indicato in un comunicato che “il bilancio dell’aggressione israeliana è salito a 38.153 morti e 87.828 feriti” e ha aggiunto che l’esercito israeliano ha commesso tre “massacri” nell’ultimo giorno che hanno provocato 55 morti e 123 feriti. Allo stesso modo, ha sottolineato che c’è un numero imprecisato di vittime “sotto le macerie e sulle strade”, dove le ambulanze e le squadre di protezione civile non possono arrivare.  

Sono iniziate in Israele le manifestazioni e le azioni di protesta con interruzioni del traffico di strade e autostrade, in una giornata nazionale di contestazioni e blocchi, per chiedere elezioni e un accordo per la liberazione degli ostaggi, organizzata a 9 mesi esatti dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre.  

Gli organizzatori della protesta hanno annunciato che le strade saranno bloccate per varie ore del giorno in tutto il paese, a partire dalle 6:29, l’ora esatta in cui è iniziato il devastante attacco del 7 ottobre. La giornata culminerà con una protesta di massa davanti al quartier generale militare di Tel Aviv. 

 

Almeno sei palestinesi sono rimasti uccisi, altri sette feriti alle prime ore di oggi in una nuova ondata di raid israeliani su diverse zone della Striscia di Gaza. Nel riferirne, l’agenzia di stampa palestinese Wafa precisa che un attacco aereo delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) contro una casa nella parte centrale della Striscia di Gaza ha provocato la morte di almeno sei civili ed il ferimento di un numero imprecisato di altri. Un altro bombardamento dell’esercito israeliano ha ferito quattro persone a nord del campo di Nuseirat, nel centro dell’enclave palestinese, rende noto la stessa fonte, che parla inoltre di altri tre feriti in un terzo bombardamento con diversi missili, contro la sede dell’ufficio postale a Khan Younis, nel sud della Striscia, dove sono andate a fuoco anche diverse tende di sfollati.